22/11/09

Sei Bellissima, Bella... (New Moon)




Sono stato "trascinato" (beh non è propriamente vero... diciamo che ho ricevuto un invito e ho partecipato per curiosità) nella sala del cinema della mia città a vedere New Moon, sequel di Twilight, libro/film che mi sono rifiutato di vedere in ogni sua forma per evitare di contrarre una forma patologica di diabete... Ma poi mi sono detto "per disprezzare una cosa devi conoscerla" e quindi per dare il nulla osta a futuri insulti alla serie mi sono sorbito le 2? 3? 10? ore di film... Non chiedetemi quale sia la durata vera della pellicola perchè per quanto mi riguarda potrei anche averci perso un annetto di vita su quella poltroncina sporca di popcorn.

Sorvolando il fatto di aver visto il film accanto a un amabile gruppetto di mocciose che non hanno fatto altro che parlare, mandare messaggi illuminandomi con il loro cellulare modello faro e spoilerarmi le uniche parti di film che potevano rasentare il godibile, ho sentimenti contrastanti verso il film. All'inizio mi ha quasi intrigato, per quanto io possa cercare di celarlo sono di indole romantica, quindi mi stava quasi per prendere. Però, dopo un certo punto, il film ha iniziato a essere un tantino eccessivo.

Lasciatemi fare un riassunto del film, che i miei amici troveranno un po' stantio, poichè rende meglio se fatto dal vivo. Il film è riassumibile unicamente con una parola: "Bellah!". La parola sarà ripetuta almeno un centinaio di volte nel film, parzialmente dal vampiro dagli occhi di bragia, parzialmente dal lupacchiotto sotto anabolizzanti. Seguita da 5 o 10 minuti di pausa per enfatizzare le frasi successive, il nome è detto con un'intonazione che lo rende simile a un suono gutturale che di certo sarebbe gradito alla professoressa Fullin di Zelig.

La pellicola è divisa in due fasi che si alternano e si ripetono: lo scontro tra i due pretendenti per proteggere lei / contendere la sua mano / vedere chi vince / aggiudicarsi l'ultimo barattolo di nutella alla Sigma / staccare tra le fasi e l'immancabile dialogo tra lei e uno dei due a turno, chi ha più culo, che inizia ed è intervallato dai "Bellah" di cui sopra. Questi dialoghi sono di poco differenti a seconda degli interlocutori, ma si avvicinano entrambi al filone melenso-vomitevole. Se Isabella discute con Edoardo il Vampiro B...urlone, le frasi saranno di questo genere: "Sei tutta la mia vita, l'universo sarebbe vuoto come il tuo cervello se non esisteresti", "Mordimi, so di pollo", "Non voglio dannare la tua anima per sempre", "Mordimi, non posso sopportare di diventare vecchia come mia nonna e vederti sempre un fulgido pezzo di gnocco come sei ora, mio prode vampiro ultracentenne", "Preferirei morire che vederti morire perchè se morissi morirei dentro all'idea che tu sei morta", "Ops, mi è caduta della maionese sulla Giangiacoma, sei sicuro che non ti va di darmi un morso?" eccetera eccetera... Con il lupacchiotto invece siamo nella situazione opposta: non è lei che vuole qualcosa da lui, ma è lui che vuole qualcosa da lei... indovinate un po' cosa. E per ottenerla il canide diciassettenne mostra un fisico che niente ha di umano, anzi, più che mostrarlo lo ostenta, visto che sta i 2/3 del tempo a torso nudo. Non che non possa permetterselo... anzi, forse è meglio che stia seminudo, perchè quando è vestito si muove come Pinocchio con una scopa nell'uscita di sicurezza, e perlomeno la tartaruga in bella vista non migliora le sue movenze ma le rende meno evidenti...

Giuro, giuro di aver provato a seguire il film con tutto me stesso. Sono arrivato al terzo dialogo melenso quasi convinto della buona fattura del film. Dopodichè ho ceduto all'evidenza: New Moon (e quindi Twilight presumo) è uno stupido film per ragazzine arrapate e illuse, che sperano che i genitori divorzino solo per andare a vivere in una città lontana lontana abitata da una fauna che fa invidia al Circo di Moira. Lo si vede dalle frasi strappalacrime di cui sopra, dal risvolto psicologico dei personaggi praticamente assente, da un amore più forte della supercolla che nasce e si sviluppa senza motivo. Lo si vede dal fatto che ho cercato intensamente di dormire per far passare più velocemente il tempo all'interno della sala, ma invano dato che avevo appena bevuto un caffè... E mi sono odiato per questo...

Per evitare attacchi da lettrici accanite della saga di libri, specifico che il mio giudizio si basa solo sulla visione di un film - potrete giurarmi sul vostro corredo nuziale che il libro è stato scritto con la consulenza di Freud quante volte volete, ma per disprezzare anche quello avrò bisogno di dargli una letta... Ma prima aspettate che smaltisca la dose di zuccheri che mi scorre nelle vene, o rischio seriamente un colpo.

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